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	<title>PENTEX &#187; ArcGIS Server</title>
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	<description>Docs &#38; Data at the right Place</description>
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		<title>Consorzio di gestione idrica: il GIS senza carta!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[GIS]]></category>
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		<category><![CDATA[Carta]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo post vorremmo condividere l&#8217;esperienza di un distretto di gestione delle acque a nord della California. Interessante per l&#8217;utilizzo del GIS e l&#8217;eliminazione della carta (documenti) nel realizzare l&#8217;inventario e la gestione dei suoi beni. Utilizzato sia dal personale di campo che negli uffici come integrazione di sistemi esistenti. Il Santa Clara Valley Water [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo post vorremmo condividere l&#8217;esperienza di un <strong>distretto di gestione delle acque a nord della California</strong>. Interessante per l&#8217;utilizzo del <strong>GIS e l&#8217;eliminazione della carta (documenti) nel realizzare l&#8217;inventario e la gestione dei suoi beni</strong>. Utilizzato sia dal personale di campo che negli uffici come integrazione di sistemi esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/WaterPaperless.jpg" rel="lightbox[1820]"><img class="wpimgload aligncenter size-medium wp-image-1821" title="Water Paperless" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/WaterPaperless-400x217.jpg" alt="" width="400" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il <a title="Santa Clara Valley Water District" href="http://www.valleywater.org/" target="_blank">Santa Clara Valley Water District</a> (SCVWD)</strong> gestisce un sistema integrato delle risorse idriche, garantendo la fornitura di acqua potabile e pulita, la protezione dalle inondazioni e la gestione dei corsi d&#8217;acqua <strong>per conto di 1,8 milioni di abitanti.</strong> A livello di strutture controllate si parla di <strong>10 dighe e bacini idrici superficiali, 3 impianti di trattamento acque, un laboratorio di qualità dell&#8217;acqua, quasi 400 ettari di acque sotterranee e più di 275 chilometri di corsi d&#8217;acqua.</strong><br />
L&#8217;ufficio Asset Management del distretto (DWAMU) è stato messo a capo del progetto stesso. <strong>L&#8217;idea è stata quella di gestire le risorse (asset)</strong> assegnando ad ognuna di esso un valore, detto Business Risk Exposure (BRE), derivato da altri due parametri: &#8216;Conseguenza guasto&#8217; (un numero relativamente statico dato da fattori economici, ambientali, e altri simili) &#8216;Probabilità guasto&#8217; (un numero determinato dalla valutazione delle condizioni dell&#8217;asset stesso). E&#8217; stato poi necessario assumere personale di campo non solo per censire le strutture, ma anche per individuare e prendere nota dei problemi connessi ad esse.</p>
<p style="text-align: justify;">SCWD aveva già un patrimonio di documenti cartacei come mappe, appunti di interventi sul campo che venivano integrate con i dati del proprio sistema GIS. Un sistema di gestione della manutenzione computerizzato (IBM Maximo) forniva messaggi inerenti la manutenzione preventiva, gli ordini di lavoro e la gestione operativa degli asset. Ciò consentiva di seguire il ciclo di vita e il report dei costi di un bene attraverso i report prodotti. <strong>Mancava però la possibilità di acquisire in automatico le informazioni che venivano dal campo</strong>, a questo scopo è stato implementato un geodatabase con tabelle cui valori sono codici già utilizzati in Maximo e altri sistemi interni. Le relazioni tra le attività, la valutazione delle condizioni, e le ispezioni diventarono presto evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con l&#8217;opportuna dotazione di strumenti con software GIS ESRI e la formazione degli operatori, una tipica attività di ispezione comprende queste semplici operazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Dopo essersi <strong>orientato sul campo utilizzando il GPS, l&#8217;utente seleziona l&#8217;asset da ispezionare sulla mappa.</strong></li>
<li>L&#8217;utente <strong>registra la condizione dell&#8217;asset (posizione, categorie, BRE, commenti, ecc&#8230;)</strong></li>
<li>L&#8217;utente <strong>scatta una foto</strong> (che sarà automaticamente collegata alla scheda di ispezione) e la invia al server.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, con le stesse procedure, l&#8217;utente può inventariare un bene. <strong>L&#8217;integrità dei dati sul server centrale è preservata all&#8217;uso di identificatori unici e dagli algoritmi di sincronizzazione (check in &#8211; check out) dei sistemi di gestione dei contenuti (ECM-EDM).</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto descritto è stato messo a regime nel mese di luglio 2012, a oggi sono stati verificati sul campo più di 4.000 documenti di controllo e identificati circa 5.000 asset.</strong> Di ognuno di essi i membri del personale SCVWD hanno eseguito ispezioni senza utilizzo di carta, in modo uniforme risparmiando tempo ed evitando data entry a mano. Inoltre con l&#8217;aggiunta della componente geografica, gli ingegneri e i tecnici SCVWD possono osservare i modelli ed effettuare analisi spaziali utilizzando i dati che in precedenza avrebbero visto solo in formato tabellare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonte</strong>: <a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank">ArcUser Spring 2013 -</a><br />
<a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank"> Paperless Inspection &#8211; Faster, more accurate, and spatially enabling</a><br />
<a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank"> By Kurt Hassy, GIS Analyst, Santa Clara Valley Water District, San Jose, California</a></p>
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		<title>Presentazione INTERCET &#8211; EMEA 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[ArcGIS Server]]></category>
		<category><![CDATA[EMEA]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERCET]]></category>

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		<description><![CDATA[La platea internazionale nella sala Orange 1 dell&#8217;Ergife Palace Hotel ha accolto con vivo interesse la presentazione della piattaforma INTERCET, svolta a quattro mani dal Dott. Guido Gnone e dall&#8217;Ing. Giorgio Cassina. Il responsabile scientifico dell&#8217;Acquario di Genova e il Presidente di Pentex si sono alternati raccontando come è nato e come è stato realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La platea internazionale nella sala Orange 1 dell&#8217;Ergife Palace Hotel ha accolto con vivo interesse la presentazione della piattaforma <a href="http://www.intercet.it/" target="_blank">INTERCET</a>, svolta a quattro mani dal Dott. Guido Gnone e dall&#8217;Ing. Giorgio Cassina. Il responsabile scientifico dell&#8217;Acquario di Genova e il Presidente di Pentex si sono alternati raccontando come è nato e come è stato realizzato il progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-550" style="border: 1px solid black;" title="Dott. Guido Gnone" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/Gnone2-150x150.jpg" alt="Il Dott. Gnone alla presentazione di INTERCET" width="150" height="150" />Il Dott. Gnone si è soffermato sugli aspetti scientifici dello studio dei movimenti dei cetacei all&#8217;interno del santuario di Pelagos. La piattaforma risponde alla necessità di tracciare gli avvistamenti in modo sistematico e coordinato, così facendo gli sforzi dei ricercatori costituiranno un patrimonio condiviso e soprattutto univocamente certificato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Ing. Cassina ha posto l&#8217;accento sul connubio tra la tecnologia server di ESRI (ArcGIS Server) e le potenzialità grafiche di Silverlight che conferiscono <img class="alignright size-thumbnail wp-image-546" style="border: 1px solid black;" title="Ing. Giorgio Cassina" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/Cassina-150x150.jpg" alt="L'Ing. Cassina alla presentazione di INTERCET" width="150" height="150" />un aspetto user friendly ad una piattaforma indirizzata a ricercatori non sempre esperti di strumenti GIS. La parte finale della presentazione è stata incentrata sui vari strumenti della applicazione illustrati con alcuni screen shot. Non sono mancate alla fine alcune domande che hanno confermato l&#8217;interesse del pubblico, a tali quesiti sia il Dott. Gnone che l&#8217;Ing. Cassina hanno potuto rispondere approfondendo ulteriormente gli argomenti trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In sala erano inoltre presenti il Dott. Andrea Secci, che ha programmato alcuni strumenti di INTERCET e il Dott. Nicola Bonel, che ha seguito per l&#8217;Acquario la pubblicazione di INTERCET e tutt&#8217;ora segue l&#8217;upload dei dati da parte degli enti di ricerca.</p>
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