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	<title>PENTEX &#187; Dematerializzazione</title>
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		<title>Gestire con semplicità un flusso commerciale complesso ed articolato &#8211; l’esperienza di Aredici srl</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gestire richieste di quotazione, emettere offerte selezionando il produttore/articolo migliore per il tuo cliente, portare a casa l’ordine d’acquisto del cliente, procedere all’emissione degli ordini verso i produttori, gestire il transito merce ed emettere i documenti di trasporto, curare la qualità e la soddisfazione del cliente tracciando correttamente Non Conformità e segnalazioni: un flusso commerciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" title="Da complesso a Semplcie" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/VP_Aredici.png" alt="Da complesso a Semplcie" width="354" height="185" />Gestire richieste di quotazione, emettere offerte selezionando il produttore/articolo migliore per il tuo cliente, portare a casa l’ordine d’acquisto del cliente, procedere all’emissione degli ordini verso i produttori, gestire il transito merce ed emettere i documenti di trasporto, curare la qualità e la soddisfazione del cliente tracciando correttamente Non Conformità e segnalazioni: un flusso commerciale complesso ed articolato che può essere gestito con semplicità dematerializzando il processo e creando i giusti strumenti informatici.</p>
<p><span id="more-2809"></span></p>
<p>Sin dal 2001, anno di sua fondazione, la Aredici srl si è confrontata con il mercato della componentistica elettronica, proponendo ai propri clienti un accurato servizio di selezione delle migliori condizioni di prodotto e prezzo a seconda delle esigenze espresse. Questa attività richiede prontezza nella gestione delle richieste di quotazione, siano esse telefoniche, via email o cartacee; richiede anche costante disponibilità di informazioni sulle opportunità di mercato e conoscenza della qualità dei diversi fornitori.</p>
<p>Ma a valle della identificazione della migliore proposta al cliente, e quindi dell’acquisizione dell’ordine, deve anche esserci la capacità di gestire correttamente e con accuratezza l’approvvigionamento dei prodotti, il carico della merce a magazzino o in transito e la successiva spedizione.</p>
<p>Aredici srl ha compreso fin dall’inizio queste criticità ed ha deciso di rivolgersi a Pentex srl per condurre un’analisi approfondita del flusso commerciale, definire la sintesi dello stesso e procedere all’individuazione degli strumenti ottimali per la sua gestione in forma dematerializzata.</p>
<p>Paolo Morisi, Presidente del CdA di Aredici srl, racconta che “gli obiettivi di progetto erano chiari: incrementare la capacità di gestione delle richieste di quotazione da parte dei commerciali, aumentare la disponibilità di informazioni sulle opportunità di mercato, migliorare l’approvvigionamento dei prodotti e la successiva movimentazione degli stessi.”. L’introduzione in azienda del nuovo sistema “ICNET”, risultato finale del progetto condotto con Pentex srl, spiega Morisi, “ci ha permesso in breve tempo di ottenere miglioramenti oggettivi su tutti i fronti della gestione aziendale. Il numero di risposte dei nostri commerciali a richieste di quotazione è cresciuta fino a oltre il 98%, abbiamo accesso in analisi e ricerca in tempo reale ad un archivio di oltre 65 milioni di articoli, abbiamo azzerato le non conformità per materiale di distribuzione ufficiale mentre le non conformità clienti su forniture provenienti dal mercato libero sono scese sotto il 2% in numero e sotto lo 0,5% in valore economico”.</p>
<p>Affrontare e risolvere le criticità introducendo la completa dematerializzazione del flusso commerciale è stata una sfida importante che Aredici srl ha vinto, anche grazie al supporto di Pentex srl; i risultati sono evidenti ed ulteriore valore aggiunto è stato raggiunto grazie alla scelta del “Cloud” che ha reso disponibile il sistema ovunque ed in qualunque momento attraverso molti diversi dispositivi; “andare a visitare il cliente”, racconta ancora Morisi, “e poter consultare le disponibilità e trovare il prodotto migliore in tempo reale tramite il mio tablet, è sicuramente una dimostrazione di qualità e professionalità del servizio che offriamo alla nostra clientela”.</p>
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		<title>La digitalizzazione di un patrimonio storico progettuale per nuove realizzazioni di macchine agricole, l&#8217;esperienza di Lovol Arbos Group.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 06:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ottantamila tavole risalenti agli anni Cinquanta, un vero &#8220;tesoretto&#8221; acquisito, scannerizzato e digitalizzato per essere trasmesso dall&#8217;altro capo del mondo. E&#8217; la storia di Lovol Arbos Group, colosso cinese nella produzione di trattori e mietitrebbie, che si è affidato a Pentex per copiare digitalmente vecchi disegni di mezzo secolo fa in vista della realizzazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/05_ArbosLovol.png" alt="" /></p>
<p>Ottantamila tavole risalenti agli anni Cinquanta, un vero &#8220;tesoretto&#8221; acquisito, scannerizzato e digitalizzato per essere trasmesso dall&#8217;altro capo del mondo. E&#8217; la storia di Lovol Arbos Group, colosso cinese nella produzione di trattori e mietitrebbie, che si è affidato a Pentex per copiare digitalmente vecchi disegni di mezzo secolo fa in vista della realizzazione di nuovi macchinari, riuscendo a capitalizzare le informazioni recuperate.</p>
<p><span id="more-2734"></span></p>
<p>Far tesoro del passato per costruire il futuro. E&#8217; il motto che ha accompagnato il lavoro commissionato a Pentex da Lovol Arbos Group, colosso cinese che realizza macchinari per l’agricoltura (trattori, mietitrebbie e attrezzature), per movimento terra, motori diesel e veicoli leggeri. La società internazionale, tramite gli uffici di Bologna, s&#8217;è rivolta agli specialisti della Gestione Elettronica Documentale tra il gennaio e il febbraio del 2015 per un delicato compito: acquisire il patrimonio conoscitivo di un&#8217;azienda che ha chiuso i battenti a metà degli anni Novanta, anch&#8217;essa specializzata nella produzione di mezzi agricoli e movimento terra, per realizzare nuove mietitrebbie.</p>
<p>Cos&#8217;ha fatto Pentex, realtà consolidata nel campo della dematerializzazione dei processi tramite sistemi ECM (Enterprise Content Management)? &#8220;Il colosso cinese &#8211; racconta Giorgio Cassina, direttore tecnico di Pentex &#8211; ci ha chiesto di acquisire elettronicamente un immenso archivio composto da ottantamila tavole, l&#8217;eredità lasciata dalla vecchia azienda che aveva cessato la propria attività più di venti anni fa. Il nostro lavoro è stato quello di dematerializzare questo grande archivio composto da migliaia e migliaia di disegni, trasformandoli in immagini indicizzate&#8221;. Questa imponente operazione di trasformazione da carta a byte, portata a termine nella sede di Bologna del colosso asiatico Lovol Arbos Group, ha permesso di rendere disponibile l&#8217;immenso patrimonio appena acquisito in contemporanea tra l&#8217;ufficio progettazione italiano e quello cinese; a distanza di moltissimi chilometri gli ingegneri orientali e italiani avevano entrambi accesso allo stesso archivio documentale per la progettazione dei nuovi macchinari. &#8220;Una cosa impossibile, se le tavole fossero rimaste su carta &#8211; continua il dt di Pentex, Cassina &#8211; non è stato un lavoro facile, perché si trattava di schizzi risalenti agli anni Cinquanta, difficili da trattare e da farne una copia digitale, anche perché erano tavole di oltre un metro quadro di superficie&#8221;. Un&#8217;opera corale per l&#8217;azienda specializzata nella dematerializzazione dei processi, perché per oltre quattro settimane ha dovuto movimentare fino a Bologna tutta la parte informativa e la parte operativa di Pentex, con tutti gli strumenti necessari all&#8217;operazione, compresi i grandi scanner. Rispettando in maniera precisa, c&#8217;è da sottolinearlo, i tempi di consegna che i tecnici si erano prefissati. Lovol Arbos Group, tramite i processi di Gestione Elettronica Documentale e alle conoscenze messe a disposizione dal distributore autorizzato Laserfiche, è riuscita a capitalizzare l&#8217;archivio storico di progettazione recuperato, rendendo disponibile in tempo reale questo immenso patrimonio di conoscenze tra le diversi sedi sparse nel mondo. &#8220;Era un passaggio fondamentale, perché era un&#8217;operazione propedeutica a tutte le fasi successive di lavoro per la realizzazione dei nuovi macchinari&#8221;, conclude Giorgio Cassina.</p>
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		<title>Gestione elettronica dei documenti “flessibile” per la pubblica amministrazione: Repubblica di San Marino.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 06:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Snellire i processi e fornire al cittadino servizi super efficienti: una &#8220;mission impossible&#8221; per le Pubbliche Amministrazioni? Non per tutte. Non per chi ha voluto affidarsi alla Gestione Elettronica Documentale per il disbrigo di lunghe e complesse pratiche. Come la Repubblica di San Marino, che tramite la dematerializzazione dei documenti ha mutato il lavoro dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/04_SanMarino.jpg" alt="" /></p>
<p>Snellire i processi e fornire al cittadino servizi super efficienti: una &#8220;mission impossible&#8221; per le Pubbliche Amministrazioni? Non per tutte. Non per chi ha voluto affidarsi alla Gestione Elettronica Documentale per il disbrigo di lunghe e complesse pratiche. Come la Repubblica di San Marino, che tramite la dematerializzazione dei documenti ha mutato il lavoro dei dipendenti rendendolo molto più intuitivo e rapido, realizzando in contemporanea un sistema molto più flessibile nel recepire le variazioni delle normative.</p>
<p><span id="more-2728"></span></p>
<p>Tra gli svariati compiti di un ente pubblico c&#8217;è quello, molto importante, di fornire e garantire una serie di prestazioni al cittadino. Servizi Demografici, Servizio Entrate, assistenza per le politiche sociali e pratiche edilizie, per citarne solo alcune. Portare rapidamente a termine una pratica è sinonimo di una Pubblica amministrazione efficiente, snella e che ha un&#8217;ottima organizzazione del lavoro. Chi ha una marcia in più? Sicuramente gli enti che hanno avviato al loro interno un processo di dematerializzazione dei documenti e dei processi, una soluzione molto importante che permette di rivoluzionare la gestione degli atti rendendola molto più rapida, comoda e sicura. E a beneficiarne sono sia i cittadini che i dipendenti che lavorano all&#8217;interno degli uffici. E&#8217; ciò che ha fatto la Repubblica di San Marino: affidandosi ai tecnici di Pentex, professionisti nel settore della Gestione Elettronica Documentale e distributori italiani autorizzati del software Laserfiche, è riuscita in due anni e mezzo a snellire tutte le pratiche che passavano dall&#8217;Ufficio Urbanistica, un settore chiave per un ente pubblico perché si occupa di gestire tutti gli atti inerenti la tutela del territorio.</p>
<p>Un esempio rende le idee più chiare. L&#8217;addetto allo sportello riceve da un cittadino un documento per l&#8217;ampliamento del giardino di casa. Da questo momento si attiva un flusso di lavoro che prevede diversi passaggi e si chiude con la concessione edilizia. &#8220;Gli uffici della Repubblica di San Marino &#8211; spiega Giorgio Cassina, direttore tecnico Pentex &#8211; avevano l&#8217;esigenza di informatizzare il processo di gestione di una pratica. C&#8217;era il bisogno di trasformare, per esempio, un faldone di carte e richieste scritte in una serie di documenti digitali, in modo da non doverlo trasportare da un ufficio all&#8217;altro&#8221;. Pentex, specializzata in sistemi di archiviazione digitale ECM (Enterprise Content Management), ha adattato le professionalità dei suoi tecnici alle richieste del cliente, portando a termine un progetto complesso, fatto di analisi, approfondimento delle normative, studio dei metodi di lavoro dei dipendenti pubblici. Tante le figure professionali coinvolte, ma un solo risultato ottenuto: quello dello snellimento e della dematerializzazione dei processi, che ha portato tanti miglioramenti al lavoro del cliente.</p>
<p>Un esempio di ricadute della Gestione Elettronica Documentale? La flessibilità del sistema, che è in grado di recepire le variazioni della normativa senza interventi aggiuntivi; in questo modo l&#8217;amministrazione pubblica ha potuto ridurre sia i costi di gestione delle pratiche, che i costi di aggiornamento del sistema. &#8220;Inoltre sono stati messi in piedi degli automatismi di controllo che prima non sarebbero potuti esistere &#8211; spiega ancora Giorgio Cassina -, come un avviso di scadenza di determinate fasi di lavorazione. Mettiamo caso che un ufficio abbia un mese di tempo per consegnare un lavoro; il sistema può essere impostato per avvisare l&#8217;istruttore dieci giorni prima della scadenza. Altro vantaggio, la certificazione del lavoro svolto, perché tutti i vari passaggi sono sistematicamente tracciati. Utilizzando i sistemi ECM (Enterprise Content Management), c&#8217;è un ritorno sia per i dipendenti che per i cittadini: il deposito allo sportello di una pratica potrà essere più veloce, perché quella persona potrà arrivare con la chiavetta USB e consegnare rapidamente tutti i suoi documenti».</p>
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		<title>Risparmio, Sicurezza, Semplificazione e Condivisione: quattro vantaggi della dematerializzazione dei processi.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 06:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Acquisire e archiviare in formato digitale documenti cartacei può semplificare molti processi interni di un&#8217;azienda. Può portare tanti benefici in termini di risparmio economico, dello spazio a disposizione e del tempo. Senza contare la sicurezza, un fattore al giorno d&#8217;oggi fondamentale. Vediamo quali sono i vantaggi di affidarsi ad una realtà specializzata nella Gestione Elettronica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/02_SecondoPost.png" alt="" /></p>
<p>Acquisire e archiviare in formato digitale documenti cartacei può semplificare molti processi interni di un&#8217;azienda. Può portare tanti benefici in termini di risparmio economico, dello spazio a disposizione e del tempo. Senza contare la sicurezza, un fattore al giorno d&#8217;oggi fondamentale. Vediamo quali sono i vantaggi di affidarsi ad una realtà specializzata nella Gestione Elettronica Documentale.</p>
<p><span id="more-2714"></span></p>
<p>Vedere la storia di una commessa, dai minimi particolari fino alle modifiche fatte in corso d&#8217;opera. Difficile per un&#8217;azienda che deve gestire diversi ordini, ancora di più se i documenti da analizzare sono pile e pile di carta tra cui sfogliare. Come rendere la vita più semplice e ottenere ciò che cerchiamo in pochi attimi? La Gestione Elettronica Documentale fa proprio al caso nostro. I sistemi EDM (Electronic Document Management) sono strumenti che consentono l&#8217;acquisizione e l&#8217;archiviazione digitale di documenti cartacei e di una varietà di altri file elettronici: ordini, fatture, bolle di consegna e contratti alla portata di mano, anzi di mouse, e raggiungibili con un semplice clic grazie a software in grado di dematerializzare i processi interni all&#8217;azienda. Pentex, consolidata realtà imprenditoriale specializzata in diversi servizi tra cui la gestione elettronica documentale, si serve di Laserfiche (di cui è distributore autorizzato) per sviluppare soluzioni e servizi per i clienti. Laserfiche è il sistema ideale per dematerializzare i processi ed archiviare documenti, fogli di calcolo, applicazioni audio e video in modo completo ed intuitivo.</p>
<p>Ma quali sono i vantaggi che porta la dematerializzazione dei processi?</p>
<p>La sicurezza è un punto fondamentale. Di una busta paga in formato digitale, che contiene dati sensibili, si può condividere con un&#8217;altra persona solo ciò che si vuole, nascondendo informazioni riservate come lo stipendio o un indirizzo. Si tratta di un&#8217;operazione semplice se fatta con un computer, più complicata se il documento non è in formato elettronico ma è di carta.</p>
<p>Altro vantaggio di non poco conto, il risparmio in termini di tempo e di spazio: con i sistemi ECM (Enterprise Content Management) è possibile accedere ad una quantità enorme di documenti, recuperando ciò che si cerca in pochi attimi. Vogliamo una fattura del 2005? Basterà inserire la giusta chiave di ricerca e grazie agli strumenti di indicizzazione e recupero dei dati la otterremo in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p>Senza tralasciare i vantaggi economici: grazie alla dematerializzazione dei documenti e dei processi realizzata con i sistemi ECM è possibile eliminare costose procedure di duplicazione dei documenti, il costo di toner, risme e smaltimento dei rifiuti. Come fare a condividere lo stesso documento con due filiali diverse della stessa azienda, una a Padova e l&#8217;altra a Caltanissetta? Grazie ai sistemi ECM tutto ciò è possibile in modo semplice e veloce, senza passare attraverso macchinose procedure come la scannerizzazione e l&#8217;invio tramite posta elettronica, con tutti i rischi sulla privacy che ne conseguono. Per non parlare poi della condivisione dei documenti su web: anche in questo caso gli ECM accorrono in nostro aiuto semplificando tutti i processi.</p>
<p>L&#8217;archiviazione digitale, infine, semplifica la pianificazione continua del lavoro, riduce i tempi organizzativi di recupero in caso di disastro naturale, e taglia i costi di recupero dei documenti da eventuali magazzini esterni. In pratica, i sistemi ECM sono strumenti che possono aumentare la produttività e l&#8217;efficienza di un&#8217;azienda che vuole essere competitiva sul mercato.</p>
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		<title>Le aziende perderanno sempre più fatturato, tempo e risorse senza la dematerializzazione dei processi.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 06:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fatture &#8220;volanti&#8221;, fogli che si perdono, faldoni che non riescono neanche più a chiudersi. Ecco cosa succede a chi non si affida all&#8217;archiviazione digitale dei documenti, una pratica ormai necessaria per essere competitivi sul mercato. Non dematerializzare i processi vuol dire spendere tanti soldi in carta, toner e manutenzione di fotocopiatrici. O perdersi nei meandri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/01_PrimoPost.jpg" alt="" /></p>
<p>Fatture &#8220;volanti&#8221;, fogli che si perdono, faldoni che non riescono neanche più a chiudersi. Ecco cosa succede a chi non si affida all&#8217;archiviazione digitale dei documenti, una pratica ormai necessaria per essere competitivi sul mercato. Non dematerializzare i processi vuol dire spendere tanti soldi in carta, toner e manutenzione di fotocopiatrici. O perdersi nei meandri dei vecchi archivi, o ancora rischiare di smarrire per sempre documenti importantissimi. E il fatturato immancabilmente ne risente.</p>
<p><span id="more-2719"></span></p>
<p>Faldoni che strabordano di fogli. Pile di documenti archiviate in polverosi cassetti. E poi bolle che si perdono, fatture ristampate più e più volte, privacy messa a dura prova da occhi indiscreti. Sono solo alcuni degli svantaggi di chi non pratica la Gestione Elettronica Documentale, un processo che, attraverso particolari software, consente l&#8217;acquisizione e l&#8217;archiviazione digitale di documenti cartacei e di una varietà di altri file elettronici.</p>
<p>Ordini, fatture, contratti digitalizzati e recuperabili in pochissimo tempo grazie alla dematerializzazione dei processi interni all&#8217;azienda: è questo che fa Pentex, azienda che servendosi di Laserfiche (di cui è distributore autorizzato) sviluppa soluzioni e servizi per i clienti. Laserfiche è il sistema ideale per dematerializzare i processi ed archiviare documenti, fogli di calcolo, applicazioni audio e video in modo completo ed intuitivo.</p>
<p>Non affidarsi a sistemi di archiviazione come i sistemi ECM (Enterprise Content Management) vuol dire rischiare di perdere tempo ma soprattutto denaro. Secondo recenti dati di Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di Commercio Italiane, nella gestione documentale tradizionale (quindi su carta) l&#8217;85% dei documenti in azienda non viene mai riutilizzato; il 50% dei documenti viene copiato fino a sei volte, il 7% viene smarrito, mentre circa 115 miliardi sono le pagine che vengono stampate ogni anno in Italia di cui 19,5 miliardi inutilizzate, per un costo di 287 milioni di euro all&#8217;anno. Diciotto euro è il costo per ogni documento cartaceo che viene riprodotto (mediamente dalle 9 alle 11 volte); uno su venti viene perduto, il 3% è archiviato erroneamente e il costo per recuperarlo è stimato in ben 120 euro.</p>
<p>A questi dati si vanno ad aggiungere i costi di smaltimento di toner, l&#8217;acquisto delle risme di carta, la manutenzione o la sostituzione di scanner e fotocopiatrici (con la perdita di tempo che ne consegue) e l&#8217;individuazione di nuovi spazi per archiviare i faldoni. Costi che incidono notevolmente sui bilanci di fine anno di un&#8217;azienda. Non vuoi affidarti alla dematerializzazione dei processi? Rischi anche sul versante della privacy. Dati sensibili importanti, come fatture e lo storico delle commesse, possono essere visti da chiunque, senza contare che potrebbero essere irrimediabilmente persi in occasione di disastri naturali. I sistemi ECM aiutano inoltre nella ricerca di documenti, anche piuttosto datati: un&#8217;odissea trovare una bolla risalente al 2001 tra centinaia di fogli di carta catalogati spesso in modo approssimativo. Molto più semplice, invece, se quella bolla, insieme con tutti gli altri documenti che passano in azienda, vengono archiviati digitalmente con i sistemi ECM. Condividere una fattura stampata su carta tra due diverse filiali di una stessa ditta vuol dire cercare il documento, scannerizzarlo, mettersi d&#8217;accordo via telefono e mandare tutto via posta elettronica; mentre con la dematerializzazione dei processi tutti questi passaggi avvengono istantaneamente e nella massima sicurezza, garantendo un grande risparmio sia dal punto di vista logistico che economico. Per questo è importante affidarsi a ditte specializzate in questo campo, capaci di rendere il lavoro delle persone più semplice, rapido ed intuitivo.</p>
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		<title>OCR: riconoscimento ottico dei caratteri e l&#8217;archiviazione facile</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 14:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana abbiamo trattato l&#8217;argomento ricerca Full Text, come trovare un documento anche quando ci si ricorda solo una parola del testo in esso contenuto. Oggi poniamo l&#8217;accento sull&#8217;archiviazione dei documenti cartacei, inserendoli ad esempio con uno scanner. In questo modo diventano documenti digitali e possono essere indicizzati utilizzando i metadati, le informazioni sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La scorsa settimana abbiamo trattato<a title="Indicizzazione Full Text" href="http://www.pentex.it/archiviazione-full-text/" target="_blank"> l&#8217;argomento ricerca Full Text</a>, come trovare un documento anche quando ci si ricorda solo una parola del testo in esso contenuto. <strong>Oggi poniamo l&#8217;accento sull&#8217;archiviazione dei documenti cartacei</strong>, inserendoli ad esempio con uno scanner.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo diventano documenti digitali e possono essere indicizzati utilizzando i metadati, le informazioni sul documento. Esiste però una <strong>forma di acquisizione che può supportare l&#8217;utilizzo della ricerca Full Text anche sui documenti testuali acquisiti per scansione: si chiama OCR <em>(Optical Character Recognition</em>).</strong> E&#8217; un sistema in grado di riconoscere il testo dall&#8217;immagine del documento, interpretarlo e trasformarlo in testo digitale modificabile con un normale editor (word, notepad o altri). Cliccando<a title="OCR" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riconoscimento_ottico_dei_caratteri" target="_blank"> questo link</a> è possibile approfondire la storia e le varie peculiarità di questa utile tecnologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra gli sviluppi e le applicazioni più interessanti possiamo segnalarvi quella di Laserfiche con il modulo<a title="Modulo Quick Fields Laserfiche" href="http://www.laserfiche.com/en-us/Products/Quick-Fields" target="_blank"> Quick Fields</a></strong> permette la cattura automatica delle informazioni critiche sia dai documenti di carta che elettronici e li organizza per un veloce ricupero. Migliora, inoltre, la qualità delle immagini scannerizzate con funzionalità quali rotazione, rimozione linee, ritaglio immagine, aggiustamento immagine, ecc&#8230; <strong>Lo strumento Zone OCR</strong> è una estensione di Quick Fields<strong> riconosce il testo in zone prescelte nei documenti che si vogliono processare</strong> (un esempio è l’estrazione dei codici fiscali da un bollettino ICI) per una rapida cattura e riempimento dei campi di indicizzazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Archiviazione file: qualche idea&#8230;</title>
		<link>http://www.pentex.it/archiviazione-file/</link>
		<comments>http://www.pentex.it/archiviazione-file/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 10:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDM]]></category>
		<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Dematerializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[documentale]]></category>
		<category><![CDATA[Laserfiche]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;azione di archiviare è una delle operazioni più frequenti quando si utilizza un PC (a volte è anche automatizzata). Più conosciuta come &#8216;Salva&#8217; (o &#8216;Salva con nome&#8217;) tutti, anche i meno confidenti e preparati la effettuano almeno una volta al giorno. Ci troviamo quindi di fronte a due scelte: la posizione in cui mettere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;azione di archiviare è una delle operazioni più frequenti quando si utilizza un PC (a volte è anche automatizzata)</strong>. Più conosciuta come &#8216;Salva&#8217; (o &#8216;Salva con nome&#8217;) tutti, anche i meno confidenti e preparati la effettuano almeno una volta al giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci troviamo quindi di fronte a <strong>due scelte: la posizione in cui mettere il nostro file e il nome da affidargli</strong>. Spesso, in questo ultimo caso, la realtà supera la fantasia&#8230; <img src='http://www.pentex.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Dopo alcune esperienze con nomi, acronimi, codici e denominazioni al limite del criptico, abbiamo pensato di <strong>condividere un elenco di consigli su come nominare i file</strong>, non esaustivo ma nel quale speriamo possiate trovare qualche utile spunto.</p>
<ol>
<li>Utilizzare<strong> nomi brevi e semplici</strong> da ricordare;</li>
<li><strong>Evitare gli acronimi formati da una o due lettere</strong>;</li>
<li>Il file potrebbe necessitare di una <strong>data</strong>. Utilizzando la <strong>notazione americana (anno/mese/giorno)</strong>, l&#8217;ordinamento dei file andrà di conseguenza secondo l&#8217;anno, il mese e il giorno;</li>
<li>Se volete <strong>ordinarli numericamente (o per data) i numeri da 1 a 9 è meglio farli precedere da 0</strong>, così l&#8217;ordine rimarrà invariato anche con numeri da due cifre in su;</li>
<li><strong>Meglio evitare gli spazi</strong>, piuttosto utilizzate gli underscore (trattino basso): _ ;</li>
<li>Utilizzare delle <strong>sigle per sintetizzare qualche cosa di inerente</strong> al documento stesso (<strong>&#8216;rev&#8217;</strong> al fondo del nome per dire che è una revisione, <strong>iniziali nome e cognome</strong> per indicare chi l&#8217;ha creato, <strong>V o A</strong> per documenti di vendita o acquisto, ecc&#8230;)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Avete altri suggerimenti? Che piccoli trucchetti utilizzate per &#8216;salvare&#8217; i vostri file? Se volete condivideteli nei commenti, in questi campi, c&#8217;è sempre da imparare&#8230; <img src='http://www.pentex.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecologia e firme automatiche&#8230;</title>
		<link>http://www.pentex.it/ecologia-firme/</link>
		<comments>http://www.pentex.it/ecologia-firme/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 15:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDM]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Dematerializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[documentale]]></category>
		<category><![CDATA[Laserfiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona percentuale della nostra vita si concentra sul posto di lavoro. Escludendo quelli che ancora oggi possiamo annoverare tra i commessi viaggiatori, purtroppo o per fortuna stiamo all&#8217;interno di uffici, fabbriche, studi, scuole e altri ambienti per parecchie ore durante l&#8217;anno. Possiamo dire che, proprio questi luoghi, sono il nostro &#8216;habitat&#8217;. I consigli per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una buona percentuale della nostra vita si concentra sul posto di lavoro. Escludendo quelli che ancora oggi possiamo annoverare tra i commessi viaggiatori, purtroppo o per fortuna stiamo all&#8217;interno di uffici, fabbriche, studi, scuole e altri ambienti per parecchie ore durante l&#8217;anno. Possiamo dire che, proprio questi luoghi, sono il nostro &#8216;habitat&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">I consigli per comportamenti sostenibili non bastano mai e devono essere sempre tenuti a mente, quindi ci siamo chiesti se esistessero delle regole per praticare la sostenibilità proprio nell&#8217;ambiente di lavoro. Cercando sul web, abbiamo selezionato un post in particolare, brillante e spiritoso: <a title="Eco Business - regole" href="http://edeaimage.blogspot.it/2012/12/eco-business-dieci-regole-per-un.html" target="_blank">Eco Business 10 regole per un ufficio ecologico!</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci vogliamo soffermare sul punto 3.</strong><br />
<strong> Go Paperless non è solo una questione di affidarsi ad un <a title="Gestione Eelettronica dei Documenti" href="http://www.pentex.it/edm/cose-edm/" target="_blank">sistema di gestione elettronica dei documenti</a></strong>, ma soprattutto di non stamparli quando non è necessario. Specie quando si tratta di e-mail&#8230; vi facciamo un piccolo, ma utile regalino, aggiungete queste righe alla vostra firma automatica:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>Before printing think about environment and costs </strong></span><br />
<span style="color: #339966;"><strong>Prima di stampare pensa ai costi ambientali</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">photocredits: <a title="Bombilla Design - parete vegetale" href="http://www.bombilladesign.it/2012/05/25/parete-vegetale/">bombilladesign</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il tempo di archiviazione dei documenti</title>
		<link>http://www.pentex.it/tempo-archiviazione-documenti/</link>
		<comments>http://www.pentex.it/tempo-archiviazione-documenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDM]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Dematerializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[documentale]]></category>
		<category><![CDATA[Laserfiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo di conservazione dei documenti varia a seconda della tipologia, voi che metodo usate per conservarli e poi ritrovarli al momento giusto? Quante volte vi è capitato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="wpimgload aligncenter size-medium wp-image-1853" title="Tempo e Documenti" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/documenti1-400x183.jpg" alt="" width="400" height="183" /></p>
<p style="text-align: justify;">La variabile tempo ha sempre a che fare con i nostri documenti e la loro archiviazione: tempo per inserire i contenuti, tempo per organizzare la loro indicizzazione, tempo per cercarli e tempo per conservarli. Siamo sicuri che ognuno di voi si è chiesto, almeno una volta, per quanto tempo si devono conservare certe tipologie di documenti. Abbiamo trovato questa pratica tabella, che condividiamo:</p>
<table style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;" border="1" frame="void" align="center">
<tbody>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td style="text-align: center;"><strong>Documento</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Tempo di conservazione</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td><strong>CASA</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Bollette domestiche (acqua, gas, luce, telefono)</td>
<td><strong>5 anni</strong> (consigliabile 10 anni)</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Canone TV (ricevute di pagamento)</td>
<td><strong>10 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Affitti (ricevute)</td>
<td><strong>5 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Spese condominiali (ricevute)</td>
<td><strong>5 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td><strong>TRIBUTI</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Giustificativi delle spese da detrarre<br />
(parcelle mediche, ristrutturazioni della casa ecc.)</td>
<td><strong>5 anni</strong> a partire dall&#8217;anno successivo<br />
alla dichiarazione di riferimento</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Quietanze dei pagamenti dei tributi<br />
(mod<strong>.</strong> F24, bollettini Ici/Imu, ricevute Tarsu/Tares ecc.</td>
<td><strong></strong><strong>5 anni</strong> a partire dall&#8217;anno successivo<br />
alla dichiarazione di riferimento</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Tassa di circolazione (bollo auto)</td>
<td><strong>3 anni </strong>(consigliabile 5 anni)</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td><strong>BANCA</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Estratti conto</td>
<td><strong>10 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Mutui</td>
<td><strong>10 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Cambiali</td>
<td><strong>3 anni</strong> dalla data di scadenza</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Titoli di Stato</td>
<td><strong>5 anni</strong> dalla data di scadenza<br />
per richiedere capitale e interessi</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td><strong>ALTRE SPESE</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Multe</td>
<td><strong>5 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Bollette cellulare</td>
<td><strong>10 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Assicurazioni (quietanze polizze)</td>
<td><strong>1 anno</strong> dalla scadenza (salvo diversi<br />
tempi previsti dal contratto)<br />
<strong>5 anni</strong> se usate a fini fiscali (detraibili)</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Scontrini d&#8217;acquisto</td>
<td><strong>2 anni</strong> (durata ufficiale della garanzia)<br />
salvo prolungamento specifico</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Ricevute alberghi e pensioni</td>
<td><strong>6 mesi</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Rette scolastiche ed iscrizioni ai centri sportivi</td>
<td><strong>1 anno</strong> /<strong><br />
5 anni</strong> se usate a fini fiscali (detraibili)</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Parcelle di professionisti (avvocati,<strong> </strong>commercialisti<strong> </strong>ecc.)<strong><br />
</strong>e artigiani (idraulici, elettricisti, ecc.)</td>
<td><strong>3 anni</strong></td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Ricevute di spedizionieri o trasportatori</td>
<td><strong>1 anno</strong> /<strong><br />
18 mesi</strong> per trasporti fuori Europa</td>
</tr>
<tr style="border-color: #3300ff; border-width: 1px; border-style: solid;">
<td>Atti notarili (rogiti, atti di separazione ecc.)</td>
<td><strong>Per sempre</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nella maggior parte dei casi si parla di anni, e per gli atti notarili spicca il &#8216;per sempre&#8217;&#8230;se fate una media, i documenti si dovrebbero conservare per circa 7 anni.</p>
<p><strong>Quanto spazio avete per conservare</strong> tutti i vostri documenti e per così tanto tempo? I documenti archiviati 10 anni prima, <strong>siete sicuri di riuscire a trovarli rapidamente e intatti?</strong> A prescindere dalla legislazione italiana, <strong>quanti di voi usano lo scanner</strong> e poi mettono tutto in dossier? <em><strong>Raccontateci le vostre esperienze!</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consorzio di gestione idrica: il GIS senza carta!</title>
		<link>http://www.pentex.it/consorzio-di-gestione-idrica-il-gis-senza-carta/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDM]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ArcGIS Server]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Dematerializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ESRI]]></category>
		<category><![CDATA[Laserfiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rilievo Territoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post vorremmo condividere l&#8217;esperienza di un distretto di gestione delle acque a nord della California. Interessante per l&#8217;utilizzo del GIS e l&#8217;eliminazione della carta (documenti) nel realizzare l&#8217;inventario e la gestione dei suoi beni. Utilizzato sia dal personale di campo che negli uffici come integrazione di sistemi esistenti. Il Santa Clara Valley Water [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo post vorremmo condividere l&#8217;esperienza di un <strong>distretto di gestione delle acque a nord della California</strong>. Interessante per l&#8217;utilizzo del <strong>GIS e l&#8217;eliminazione della carta (documenti) nel realizzare l&#8217;inventario e la gestione dei suoi beni</strong>. Utilizzato sia dal personale di campo che negli uffici come integrazione di sistemi esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/WaterPaperless.jpg" rel="lightbox[1820]"><img class="wpimgload aligncenter size-medium wp-image-1821" title="Water Paperless" src="http://www.pentex.it/wp-content/uploads/WaterPaperless-400x217.jpg" alt="" width="400" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il <a title="Santa Clara Valley Water District" href="http://www.valleywater.org/" target="_blank">Santa Clara Valley Water District</a> (SCVWD)</strong> gestisce un sistema integrato delle risorse idriche, garantendo la fornitura di acqua potabile e pulita, la protezione dalle inondazioni e la gestione dei corsi d&#8217;acqua <strong>per conto di 1,8 milioni di abitanti.</strong> A livello di strutture controllate si parla di <strong>10 dighe e bacini idrici superficiali, 3 impianti di trattamento acque, un laboratorio di qualità dell&#8217;acqua, quasi 400 ettari di acque sotterranee e più di 275 chilometri di corsi d&#8217;acqua.</strong><br />
L&#8217;ufficio Asset Management del distretto (DWAMU) è stato messo a capo del progetto stesso. <strong>L&#8217;idea è stata quella di gestire le risorse (asset)</strong> assegnando ad ognuna di esso un valore, detto Business Risk Exposure (BRE), derivato da altri due parametri: &#8216;Conseguenza guasto&#8217; (un numero relativamente statico dato da fattori economici, ambientali, e altri simili) &#8216;Probabilità guasto&#8217; (un numero determinato dalla valutazione delle condizioni dell&#8217;asset stesso). E&#8217; stato poi necessario assumere personale di campo non solo per censire le strutture, ma anche per individuare e prendere nota dei problemi connessi ad esse.</p>
<p style="text-align: justify;">SCWD aveva già un patrimonio di documenti cartacei come mappe, appunti di interventi sul campo che venivano integrate con i dati del proprio sistema GIS. Un sistema di gestione della manutenzione computerizzato (IBM Maximo) forniva messaggi inerenti la manutenzione preventiva, gli ordini di lavoro e la gestione operativa degli asset. Ciò consentiva di seguire il ciclo di vita e il report dei costi di un bene attraverso i report prodotti. <strong>Mancava però la possibilità di acquisire in automatico le informazioni che venivano dal campo</strong>, a questo scopo è stato implementato un geodatabase con tabelle cui valori sono codici già utilizzati in Maximo e altri sistemi interni. Le relazioni tra le attività, la valutazione delle condizioni, e le ispezioni diventarono presto evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con l&#8217;opportuna dotazione di strumenti con software GIS ESRI e la formazione degli operatori, una tipica attività di ispezione comprende queste semplici operazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Dopo essersi <strong>orientato sul campo utilizzando il GPS, l&#8217;utente seleziona l&#8217;asset da ispezionare sulla mappa.</strong></li>
<li>L&#8217;utente <strong>registra la condizione dell&#8217;asset (posizione, categorie, BRE, commenti, ecc&#8230;)</strong></li>
<li>L&#8217;utente <strong>scatta una foto</strong> (che sarà automaticamente collegata alla scheda di ispezione) e la invia al server.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, con le stesse procedure, l&#8217;utente può inventariare un bene. <strong>L&#8217;integrità dei dati sul server centrale è preservata all&#8217;uso di identificatori unici e dagli algoritmi di sincronizzazione (check in &#8211; check out) dei sistemi di gestione dei contenuti (ECM-EDM).</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto descritto è stato messo a regime nel mese di luglio 2012, a oggi sono stati verificati sul campo più di 4.000 documenti di controllo e identificati circa 5.000 asset.</strong> Di ognuno di essi i membri del personale SCVWD hanno eseguito ispezioni senza utilizzo di carta, in modo uniforme risparmiando tempo ed evitando data entry a mano. Inoltre con l&#8217;aggiunta della componente geografica, gli ingegneri e i tecnici SCVWD possono osservare i modelli ed effettuare analisi spaziali utilizzando i dati che in precedenza avrebbero visto solo in formato tabellare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonte</strong>: <a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank">ArcUser Spring 2013 -</a><br />
<a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank"> Paperless Inspection &#8211; Faster, more accurate, and spatially enabling</a><br />
<a title="Articolo originale su ArcUser" href="http://www.esri.com/esri-news/arcuser/spring-2013/paperless-inspections" target="_blank"> By Kurt Hassy, GIS Analyst, Santa Clara Valley Water District, San Jose, California</a></p>
]]></content:encoded>
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