VITIDRONE – Utilizzo di droni per la viticoltura di precisione

Nel 2014 è terminato il progetto VITIDRONE che coinvolgeva come partner Terre da Vino SpA (www.terredavino.it), il Dipartimento Scienze Agrarie Forestali e Alimentari (DiSAFA) dell’Università di Torino (coordinatore scientifico del progetto) e Pentex srl (partner tecnologico).

Il progetto si proponeva di valutare l’applicazione dei droni alla viticoltura di precisione, ossia l’utilizzo di mezzi volanti automatizzati per la raccolta di dati di precisione sui vigneti e la loro successiva restituzione e visualizzazione cartografica con sistemi GIS, nonchè la pubblicazione degli stessi attraverso il web per la consultazione.
Dalle risultanze di progetto è emerso:

  1. un’ottima integrabilità tra output digitali provenienti dal volo e tecnologie GIS per il loro post-processing e successiva pubblicazione;

  2. un alto contenuto informativo all’interno degli output del volo e del post-processing, in termini di vigoria delle colture, disposizione territoriale dei campi, elevazione e pendenze;

  3. un ottimo rapporto tra costi di esecuzione dei voli e delle attività di post-processing e pubblicazione rispetto la potenziale disponibilità alla spesa da parte di prospect di mercato.

Il progetto ha confermato la possibilità di avere un nuovo servizio innovativo riguardante l’agricoltura di precisione ed in particolare il settore vitivinicolo.

Un modo concreto di aiutare l’ambiente

Analizziamo alcuni dati:

  1. Secondo Greenpeace sono 200 i chili di carta a testa che consumiamo ogni anno. Questo comporta un consumo di 300 milioni di tonnellate ogni anno pari ad un terzo di tutti gli alberi abbattuti sulla superficie del Pianeta.
  2. Per produrre una tonnellata di carta, occorrono:
    • 15 alberi
    • 440.000 litri di acqua
    • 7.600 kWh di energia.
  3. Secondo la commissione UE si salverebbero 800.000 alberi ogni anno per ogni punto percentuale di pratiche migrate dalla carta al digitale.
  4. Secondo l’osservatorio sulla fatturazione elettronica del Politecnico di Milano si risparmierebbero 60 miliardi di euro all’anno digitalizzando l’intero processo delle fatturazioni.

A proposito di questi dati è uscito un interessante articolo sul Corriere della Sera del 6 giugno 2012.

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La Pubblica Amministrazione abbandona la carta

I Decreti Legislativi 112/2008 art.27 (“Taglia-carta” Le PA devono ridurre rispetto al 2007 l’utilizzo della carta) e 235/2010 art. 42 (“Nuovo Codice Amministrazione Digitale” Dematerializzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni) impongono agli Enti della Pubblica Amministrazione una drastica riduzione dell’utilizzo della carta.

La Pentex è in grado, grazie al sistema di gestione elettronica documentale Laserfiche® , di organizzare questo passaggio verso il digitale gestendo i flussi dei vari documenti (dalla posta elettronica alle schede anagrafe, dalle delibere alle ordinanze, ecc.) ed archiviando gli stessi per un rapido recupero delle informazioni necessarie.

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